
Si tratta di uno dei due o tre migliori Domaines della sua intera zona (la Côte de Beaune centrale),
capace di sfornare da anni vini stupendi in bianco come in rosso.
L’azienda venne fondata a Saint-Romain, nel fiabesco scenario locale di strapiombi,
falesie e ripidi vigneti in alta quota, da Henri Buisson, negli anni Quaranta del Novecento;
la prima bottiglia vide la luce col millesimo 1947, ma in realtà Henri rappresentava la quinta generazione di vignaioli,
attivi sin dal 1758 e forse anche prima.
Il figlio di Henri, Gilles, ingrandì il Domaine con l’acquisto di parcelle,
tuttora in proprietà ai Buisson, in comuni-chiave della Côte de Beaune, come Pommard, Volnay, Aloxe-Corton e la stessa Beaune.
Oggi che anche Gilles si è ritirato, il Domaine è nelle ottime mani dei due figli, Franck e Frédéric
(rispettivamente responsabili della parte commerciale e delle vinificazioni),
i quali hanno traghettato la produzione alla certificazione biologica, presente su tutta la gamma,
in coerenza con il lavoro da pioniere nel tema della sostenibilità agricola adottato dal padre – si
chiamava “metodo Lemaire-Boucher” – quasi quaranta anni fa.
Il Domaine Henri & Gilles Buisson,
proprietario di 19,5 ettari di vigneto di età media assai rilevante, produce una gamma di
vini diversificata per provenienza, ma con enfasi sulla vocazione del villaggio di appartenenza familiare,
quel vero gioiello che è Saint-Romain, “raccontato” in vini finissimi e ricchi di dettaglio, agili al sorso e
dalla persistenza pura e tenace.
Nel quadro produttivo (di sole 60.000 bottiglie in totale)
spiccano i due Saint-Romain battezzati “Absolu”, prodotti senza solfiti. Fiori all’occhiello sono infine
i tre Grand Cru prodotti, i due Corton Rouge dalle parcelle Les Renardes e Le Rognet et Corton,
e il Corton-Charlemagne, potenzialmente uno dei più grandi bianchi del mondo, qui in effetti interpretato
in maniera impeccabile, ma senza la benché minima “freddezza” tecnica.
