
Come cercare un ago in un pagliaio: il Domaine Larue è una gemma nascosta nel borghetto di Saint-Aubin, fuori dalle rotte più battute lungo l’asse nord-sud che costituisce la spina dorsale della Borgogna del vino. Per arrivare da loro, bisogna deviare verso l’interno, ma la ricompensa arriva sotto varie forme: temperature decisamente più fresche, panorami diversi, esposizioni peculiari, vini originalissimi ma di gran conio e prezzi vantaggiosi anche per i vini migliori.
Come in questo caso, per espressa volontà dei quattro uomini al timone, i fratelli Didier e Denis, e i loro figli Bruno e Vivien. “Siamo stati sempre d’accordo, io e mio fratello Denis” ci ha detto Didier “che il rispetto per i singoli terroir sarebbe stata la stella cometa del Domaine, ed è ancora oggi così dopo tanti anni, e sarà così anche in futuro, perché Bruno, entrato ad aiutarci ancora giovanissimo, e Vivien, che successivamente ha seguito il suo esempio, la pensano esattamente come noi”.
La produzione dei Larue è lottizzata in una vera profusione di etichette, espressioni di purezza dei comuni di Saint-Aubin, Chassagne-Montrachet e Puligny-Montrachet (anche qualcosa ad Aloxe-Corton).
Noi di Buongiornovino anno dopo anno cerchiamo di proporvi quanto di meglio il millesimo regala: impeccabile qualità, cristallino lindore di questi vini e prezzi onestissimi.
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