
Nel cuore della Côte de Nuits, tra i cru leggendari di Vosne-Romanée si è già affermata ad alti livelli qualitativi una realtà giovane ma carica di storia e simbolismo: quella del Domaine Arnaud et Sophie Sirugue-Noëllat.
Il Domaine Arnaud et Sophie (Sirugue-Noëllat) è il frutto della fusione di due tra le famiglie più radicate e prestigiose della Borgogna vitinicola. A guidarla, con passione e visione, ci sono Arnaud Sirugue e Sophie Noëllat, una coppia non solo nella vita ma anche in cantina.
Quelle dei Sirugue e dei Noëllat sono storie parallele di vignaioli radicate nella stesso territorio da secoli. Le loro case si trovano letteralmente a pochi metri l’una dall’altra nel villaggio di Vosne-Romanée, ma i rispettivi patrimoni viticoli hanno sempre viaggiato su binari separati. Arnaud è cresciuto tra le botti del Domaine Robert Sirugue, mentre Sophie è erede della tradizione del Domaine Michel Noëllat. Uniti dalla vita e dalla passione per il vino, hanno deciso nel 2016 di fondare qualcosa di proprio: non solo una fusione tra cognomi, ma un’identità nuova, fresca e profondamente personale.
La nascita del Domaine Arnaud et Sophie Sirugue-Noëllat non è stata un’operazione commerciale, ma un atto d’amore per la Borgogna e per la propria eredità. La prima vendemmia, nel 2016, ha segnato il debutto di un progetto artigianale, volutamente contenuto nelle dimensioni, ma ambizioso nella qualità. La cantina si trova sotto la casa del nonno di Arnaud Sirugue, in una struttura che custodisce lo spirito familiare e tradizionale del villaggio. Della famiglia Sirugue, sin dall’inizio della sua attività, Buongiornovino ha proposto con successo i vini prodotti ai propri clienti appassionati di Borgogna.
Arnaud e Sophie hanno scelto uno stile produttivo essenziale e leggiadro. Le vigne sono coltivate secondo pratiche rispettose dell’ambiente, con gestione lutte raisonnée e approccio praticamente biologico, sebbene ancora non certificato. La vinificazione si svolge in modo molto diretto: una breve macerazione a freddo, uso ponderato di grappolo intero (fino al 50%), fermentazioni spontanee, e affinamento di 18 mesi in botti di rovere francese, con un uso moderato del legno nuovo (circa 30%).
Il risultato è una gamma di vini che si distingue per precisione, finezza e rispetto del terroir. Il Vosne-Romanée “Les Barreaux”, proveniente da una parcella a ridosso di cru mitici come Cros Parantoux, è forse il simbolo più puro dell’identità del Domaine: un vino elegante ma vibrante, capace di raccontare la mineralità e l’intensità della Côte de Nuits con voce autentica. Accanto a questo, si trovano cuvée come il Gevrey-Chambertin “En Champs”, il Meursault Les Grands Charrons, e un curioso Bourgogne rosé a base di Pinot Noir e Gamay, pensato per essere gioioso e immediato.
Ma ciò che rende il Domaine così interessante non è solo la qualità dei suoi vini, bensì la coerenza con cui Arnaud e Sophie portano avanti la loro visione: un ritorno alle origini senza nostalgie, una sintesi tra il peso della tradizione e l’energia della nuova generazione. In un panorama borgognone spesso segnato da successioni difficili e divisioni ereditarie, la loro è una storia rara di unione consapevole e progettualità a lungo termine.
Per ora i loro vini sono prodotti in quantità limitate, venduti su allocazione, con crescente domanda da parte di mercati come Giappone, Scandinavia e Stati Uniti e noi di Buongiornovino siamo riusciti ad assicurarci una piccola ma preziosa quota di bottiglie. La crescita sarà lenta, misurata, fedele alla filosofia familiare. E forse è proprio questo che rende il Domaine Arnaud et Sophie Sirugue-Noëllat una delle più promettenti realtà emergenti della Borgogna: la sua umiltà, la sua autenticità, e quella tensione silenziosa verso l’eccellenza che nasce solo dall’amore profondo per la propria terra.
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