Dolceacqua Curli 2024
Il Dolceacqua Curli di Maccario Dringenberg è una scelta imprescindibile per coloro che sono alla ricerca di vini rossi italiani d’eccellenza.
Questo vino non è semplicemente un Rossese di Dolceacqua superiore; è un pezzo di storia vitivinicola, un’etichetta che incarna la massima espressione di un terroir unico, celebre per la sua ineguagliabile qualità e potenziale di invecchiamento.
Un Vigneto Storico: La “Romanée Italiana”
La leggenda del Dolceacqua Curli affonda le radici nella sua origine: una piccola, ma straordinaria, vigna situata nel comune di Perinaldo. Esposto perfettamente a Ovest, questo fazzoletto di terra si trova a un’altitudine impegnativa, oltre i 300 metri sul livello del mare. Attualmente, solo 0,35 ettari sono piantati, con viti che vantano un’età media impressionante, attestandosi tra i 70 e gli 80 anni. Queste vecchie viti sono la vera chiave della straordinaria concentrazione e complessità del vino.
Il valore di questo sito storico fu riconosciuto e celebrato da uno dei più grandi critici enologici italiani, Luigi Veronelli, che lo definì con un paragone che rende bene l’idea della sua grandezza: “Il vigneto Curli è la Romanée italiana”. Un riferimento diretto al leggendario vigneto di Vosne-Romanée, in Borgogna, che sottolinea l’unicità e la vocazione all’eccellenza di questo luogo.
Unicità nel panorama del Dolceacqua DOC
Il Dolceacqua Curli si distingue nettamente nel panorama della denominazione, facendo storia a sé. La sua unicità è data da caratteristiche organolettiche che vanno ben oltre la media del Rossese di Dolceacqua: presenta un punto di colore notevolmente più concentrato, una massa tannica ed estrattiva superiore e una struttura che ne preannuncia una notevole capacità di durare nel tempo.
La vendemmia 2024, svoltasi con la massima cura all’inizio di settembre, ha portato a una produzione estremamente limitata: appena 500 bottiglie in totale. Questa ridotta disponibilità ne accentua il carattere di cru da collezione.
Note di Degustazione per il Dolceacqua Curli
All’assaggio, il Dolceacqua Curli 2024 di Maccario Dringenberg rivela subito la sua superiorità strutturale e cromatica. Il naso è un viaggio olfattivo intenso: si percepiscono sentori di inchiostro di china, note balsamiche di ginepro, frutto scuro come il mirtillo e un’elegante scia floreale di viola. In bocca, il vino “dilaga” con un’armonia impressionante, grazie all’alleanza perfetta tra tannini fitti e ben integrati, una gran freschezza vibrante e un finale persistente, intenso e marcatamente salino.
Proprio questa combinazione di struttura, frutto e sapidità è ciò che garantisce al Dolceacqua Curli 2024 la sua eccezionale prospettiva. Come molti dei suoi gloriosi predecessori, anche questa annata è destinata a durare decenni, evolvendo magnificamente in bottiglia e confermando il Curli come un capolavoro di longevità nel vino ligure. Un’autentica espressione di terroir per gli intenditori del grande vino italiano.
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Per ulteriore personale approfondimento puoi consultare il disciplinare del Dolceacqua Doc.







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