
Le iniziali “RP”, un’ancora, un tralcio di vite che porta un grappolo, colori e disegno di estrema sobrietà. Pochi elementi sull’emblema di questo giovanissimo Domaine, sufficienti tuttavia a riassumerne l’essenza; ed è una storia antica e nobile quella che in questi ultimi mesi rivive per merito e per mano di Remi Poisot, l’uomo delle iniziali.
Pronipote del leggendario Louis Latour, morto da patriarca della Borgogna vitivinicola nel 1902, Remi ha abbandonato la carriera da comandante di nave nella marina francese, e ripreso in mano l’intrapresa paterna dopo decenni di “pausa”.
Si trova così oggi nella condizione di poter lavorare un patrimonio di vigneti di qualità tale da incutere il terrore in qualunque giovane che se li ritrovi improvvisamente in mano.
Uno sguardo alla produzione e l’essenza dell’eccezionalità del Domaine balza agli occhi: il Premier Cru di Pernand che guarda in faccia il Corton Charlemagne a mezza costa; il Corton Grand Cru della celeberrima parcella “Bressandes”, la preferita nel quadro dell’enorme vigneto da molti appassionati ed esperti; il Corton-Charlemagne stesso, da parcella di 50 anni a picco su Ladoix-Serrigny; il Romanée Saint Vivant, immortale cru di Vosne-Romanée la cui parcella di Remi Poisot ha il lato lungo in comune con quella del Domaine de la Romanée-Conti.
Piccole quantità di veri e propri gioielli, vinificati nelle cantine sotterranee sovrastate dalla collina di Corton; una esclusiva tuttavia fatta non solo di “prestigio”, ma soprattutto di sorsi pieni di fascino e bellezza.
Niente di patinato qui, “solo” poche, splendide bottiglie della Borgogna “vecchia scuola”, gravide di storia, verità e classe, così come di cultura contadina e talento.











