DOP Campi Flegrei Falanghina 2020
Ottima questa Falanghina dei Campi Flegrei di Contrada Salandra in un’annata che conferma ancora una volta Peppino Fortunato come uno dei migliori interpreti della tipologia.
Il terroir flegreo, grazie anche a interpreti come Peppino Fortunato, sta rivelando al mondo la sua straordinaria vocazione; vigneron filosofo, Brecht in etichetta, uomo di poche parole ma pesanti e pochi vini ma lapidari, sta riscrivendo la storia della vitivinicoltura di zona e noi ne stiamo seguendo le sorti.
Note di degustazione
- Naso che approccia con gran carattere: dapprima ingannevolmente delicato per note di fiori gialli e sfumature erbacee per poi squadernare un intreccio olfattivo di pompelmo rosa, arancia amara e tinte minerali (pneumatico, cenere e sale iodato).
- Il sorso ha classe e la giusta tensione acido sapida che ne garantisce una bevibilità disarmante.
- Lungo e coerente nei ritorni sfuma su note affumicate a ricordo della matrice vulcanica di provenienza.
Una Falanghina che esce sul mercato volutamente a quasi tre anni dalla vendemmia – a un prezzo che racconta da solo dell’esemplare correttezza di chi lo produce – da bere oggi ma le sue potenzialità sono ancora tutte da indagare: facciamolo insieme.
Abbinamenti per la Falanghina Campi Flegrei
Suggeriamo l’abbinamento su una frittura di paranza o su un trancio di tonno al vapore alle erbe aromatiche.
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Trovi qui maggiori dettagli sul disciplinare di produzione del Campi Flegrei Doc.







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