Gavi 2025
Il Gavi 2025 firmato dall’azienda agricola Binè si conferma come una delle interpretazioni più felici e autentiche del Cortese di questa specifica area piemontese. Frutto della sinergia generazionale tra Lorenzo Ghio, custode della vigna, e Niccolò Ghio, mente meticolosa della cantina (entrambi in azienda dal 2016), questo millesimo esprime una raffinata sobrietà che conquista sin dal primo approccio. Le uve, raccolte da storiche parcelle reimpiantate tra il 2000 e il 2006 dislocate tutte attorno alla cantina, regalano un bouquet di rara nitidezza, dove la fragranza della frutta fresca a polpa bianca e la croccantezza della mela si fondono con un delicato soffio agrumato e una profonda, inconfondibile traccia salina che evoca fedelmente il terroir d’origine.
Al palato, il sorso si rivela delizioso ed equilibrato. L’ingresso è teso, dominato da una freschezza vibrante che scorta la beva verso un finale minerale di gradevole austerità ancora piacevolmente agrumata. L’identità di questo Gavi risiede proprio nella sua doppia accessibilità: una godibilità immediata che dialoga con un prezzo competitivo, solida certezza e conferma di qualità.
In termini di versatilità gastronomica, la naturale sapidità e la persistenza citrina del vino aprono la strada a matrimoni d’elezione a tavola. Trova la sua massima esaltazione se accostato alla delicatezza dei crudi di pesce, dove valorizza la dolcezza intrinseca di crostacei come scampi e gamberi rossi. Spostandosi verso la tradizione culinaria di terra, la sua spiccata acidità e l’armonia d’insieme lo rendono il compagno ideale per primi piatti di pasta fresca, in particolar modo se arricchiti da sughi leggeri a base di verdure fresche di stagione, creando un legame sinergico che pulisce la bocca con efficacia e invita continuamente al sorso successivo.






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