Sauvignon Bio 2024
Il Sauvignon di Ferlat è un eccezionale vino bianco biologico friulano e si contraddistingue per essere uno dei bianchi di maggiore intensità olfattiva nel panorama enologico. La sua ricchezza aromatica lo rende un concorrente diretto anche di molti illustri Riesling, offrendo un’esperienza sensoriale unica e memorabile.
Soprattutto nelle sue espressioni più giovani, questo Sauvignon si rivela un vero e proprio “turibolo” di note fruttate, appetitose e golose. A dominare il bouquet sono i sentori esotici di ananas e passion fruit, affiancati da piacevoli e freschi richiami di sambuco e salvia.
Con il tempo, e progressivamente anche all’apertura, il vino inizia a svelare il suo carattere minerale profondo. Questa mineralità non è solo una promessa olfattiva, ma si conferma in modo netto all’assaggio, qualificando e rendendo persistente il finale, dopo uno svolgimento gustativo esuberante, coerente e ricco di ritorni aromatici.
Il Sauvignon prodotto da Moreno Ferlat e Federica Tabacchi è un esempio di come un vino possa sapientemente unire gli opposti. L’esperienza d’assaggio è iridescente, un termine che evoca la complessità e la mutevolezza delle sue sfaccettature. Il finale, quasi severo, bilancia perfettamente l’esuberanza iniziale, chiudendo il sorso con una pulizia e una persistenza che ne esaltano la personalità distintiva.
Questo bianco friulano non cerca di essere un’alternativa ai noti Sauvignon del Nuovo Mondo, né ai classici e blasonati Sancerre o Pouilly-Fumé. È, inequivocabilmente, sé stesso, portando con disinvoltura un carico di bellezza territoriale e di originalità.
Abbinamenti per il Sauvignon di Ferlat
Grazie alla sua spiccata acidità e all’intensa mineralità, il Sauvignon di Ferlat è estremamente versatile a tavola. La sua esuberanza aromatica lo rende complice dei piatti speziati della cucina etnica, la sua freschezza può essere un ottimo valore sulle verdure in tempura, così come starà bene su un classico risotto con asparagi.
Tuttavia, il suo abbinamento “perfetto” (la sua “morte”, come si dice in gergo) è con i formaggi caprini a pasta gessosa, come il celeberrimo Crottin de Chavignol. Con questo formaggio, il Sauvignon Ferlat offre un’armonia simile a quella che potreste provare abbinando dei Sancerre della Loira.
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