Barbera d’Alba 2023
La Barbera d’Alba 2023 di Rizzi rappresenta una splendida interpretazione di uno dei vitigni più iconici del Piemonte. In un panorama vinicolo che spesso ricerca l’estrazione estrema, la visione di Rizzi si distingue per una direzione diametralmente opposta: qui non si insegue la potenza muscolare, ma si celebra la tensione del frutto e l’equilibrio formale. È una Barbera che parla il linguaggio dell’eleganza, mostrando il lato più armonico e rettilineo del territorio di Treiso.
Visivamente, il vino si presenta in una veste rosso rubino-cardinalizio, limpida e vivace. Al naso, l’impatto è fragrante e tipicamente vinoso, un richiamo diretto alla terra e alla buccia dell’uva appena pigiata. Emergono con chiarezza sentori di prugna e more appena mature, che conferiscono una sensazione di croccantezza del frutto.
Al palato, la Barbera 2023 rivela la sua vera natura: la struttura è fine e lo sviluppo gustativo è dritto, quasi chirurgico. La spiccata acidità — marchio di fabbrica del vitigno — è qui perfettamente integrata in un corpo equilibrato, rendendo il sorso straordinariamente fresco. Il calore alcolico non è mai prevaricante, ma rimane celato da una trama tessile che rende il vino estremamente gastronomico e dinamico.
Il segreto di tanta precisione risiede nei vigneti situati a un’altitudine considerevole (280 – 430 m.s.l.m.), con esposizioni Sud ed Est. La composizione del terreno, un mix di marna calcareo-argillosa con venature sabbiose, unitamente a piante storiche messe a dimora tra il 1967 e il 2004, regala una complessità che solo la maturità del vigneto può offrire. La vendemmia manuale, eseguita tra fine settembre e inizio ottobre, assicura che in cantina arrivino solo grappoli perfettamente integri.
Il processo di produzione segue la tradizione con rigore: fermentazione e macerazione avvengono in vasche d’acciaio per circa 10 giorni a cappello semi-sommerso. Dopo la fermentazione malolattica, il vino intraprende un percorso di affinamento misto: una parte matura in botti grandi di legno per acquisire stabilità e micro-ossigenazione, mentre l’altra riposa in acciaio o cemento per preservare la purezza del frutto. Il debutto sul mercato avviene a circa un anno e mezzo dalla vendemmia, dopo un necessario riposo in bottiglia.
Abbinamenti per il Barbera d’Alba
Per apprezzarne appieno la beva agile, si consiglia una temperatura di servizio di 16°C. È un vino che non teme abbinamenti complessi, dai classici primi piatti piemontesi ai secondi di carne, fino a preparazioni internazionali che richiedono una decisa pulizia del palato.
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Per ulteriori dettagli puoi consultare il disciplinare del Barbera d’Alba Doc.







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